EPFL: realizzato il braccio robotico più rapido del mondo

I robot sono già capaci di svolgere diversi compiti con maggiore efficienza, rispetto agli esseri umani. Uno dei campi dove incontrano ancora difficoltà è quello inerenti ai “riflessi”: afferrare oggetti che si muovono velocemente, infatti, è ancora un compito ostico da portare a termine, tanto che, nella maggior parte dei casi, gli umani riescono ancora a cavarsela meglio. E’ proprio qui che si inserisce il lavoro del École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), che ha realizzato il braccio robotico “più veloce del mondo”. Il funzionamento si basa sull’apprendimento del comportamento umano, unito ad una videocamera, necessaria per predire la traiettoria percorsa dall’oggetto da afferrare.

Il tempo di reazione è incredibilmente basso: il robot è in grado di afferrare qualunque oggetto, al volo, in meno di 5 centesimi di secondo, più o meno il tempo di un battito di ciglia. Il sistema è così efficiente da potersi adattare anche ad oggetti il cui centro di gravità può mutare, come ad esempio bottiglie contenenti una parte di liquido.

Tra gli scenari di utilizzo ipotizzati dall’EPFL, il principale è quello spaziale: le braccia roboticche potrebbero afferrare detriti vaganti, prima che questi impattino contro satelliti. La stessa tecnologia (soprattutto in riferimento alla previsione delle traiettorie), con alcune modifiche, potrebbe essere utilizzata per le auto, permettendo di adottare sistemi che, in caso di perdita di controllo da parte del guidatore, possano comunque evitare le collisioni. La robotica, quindi, potrebbe presto “darci una mano”.

Via | Phys.org

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